Castello di Wewelsburg
Blog esoterico

La Loggia Vril (parte seconda)

Il dottor Willy Ley, esperto missilistico costretto nel 1933 a lasciare la Germania, affermò che i membri della Loggia Vril possedevano conoscenze segrete che avrebbero permesso loro di mutare fino a diventare simili ai semidei che vivono all’interno della Terra Cava. Le medium usavano, per raggiungere la concentrazione necessaria, tecniche di meditazione ispirate agli esercizi spirituali del gesuita Ignazio di Loyola. L’uso di queste tecniche avrebbe permesso, nell’iniziato, la riattivazione di questa energia. Chi era padrone di questa forza misteriosa sarebbe diventato simile ai popoli della Terra Cava, mentre gli altri, i “non risvegliati”, sarebbero rimasti schiavi.

Purificazione della razza per ritrovare la forza del Vril: a questo era tesa la dottrina di Adolf Josef Lanz (1874-1954). Secondo Lanz era necessario per il popolo Ariano ritornare alla potenza semidivina dell’era atlantidea: ciò poteva essere raggiunto solo tramite la purificazione del sangue degli individui, mediante durissime leggi razziali. Nel 1905 Lanz fondò a Vienna la rivista Ostara, dal nome dell’antica dea germanica della primavera, le cui materie di studio erano l’occultismo e l’arianesimo. In Ostara Lanz ribadiva il folle sogno di purificazione eugenetica e l’obbligo di accoppiamento tra i soli Ariani sani. Per i malati di mente, gli omosessuali e le razze inferiori (che per Lanz erano gli Ebrei, i Neri, gli Zingari, gli Slavi) c’erano solo due soluzioni: la deportazione in Madagascar o, meglio ancora, l’olocausto, inteso come sacrificio rituale alla divinità pagana. Uno dei più fedeli lettori di Lanz fu proprio Adolf Hitler, che si recò di persona presso la Casa editrice di Ostara ai tempi in cui viveva a Vienna.

Nel 1941, per impedire che altri potessero acquisire conoscenze esoteriche superiori alle proprie, sciolse le società segrete, tra cui la “Thule”, che però continuò la sua attività sotto l’unità segreta SS E-IV. Sembra, invece, che la Vril abbia continuato ad esistere autonomamente, grazie ad un’attività pubblica di sperimentazione di nuovi tipi di motore che avrebbero permesso la messa in opera dei Vril e delle Haunebu: gli UFO di Hitler. Gli adepti della Vril continuarono ad agire a livello esoterico, pur essendo stato loro vietato, attribuendosi il nome occulto di Die Kette (La Catena).

Verso la fine della guerra, essendo ormai chiara la sconfitta, la Vril progettò il trasferimento di tutta la tecnologia avanzata ottenuta dai contatti con gli Alieni Ariani nella base segreta nazista in Antartide, mentre (secondo quella che possiamo definire una leggenda) tutti i membri della Vril, tra cui le preziose medium, si sarebbero recati ad Aldebaran tramite l’Andromeda Gerät, ennesimo mezzo costruito tramite le informazioni degli Aldebarani. Sembrerebbe che, fin dal 1943, l’unità speciale SS E-IV, con la collaborazione delle medium, lavorasse alla costruzione dell’Andromeda Gerät. Il prototipo venne chiamato “Freya” ed esisterebbero delle testimonianze che confermano il successo del progetto. In una (presunta) comunicazione del marzo 1945, la Loggia Vril annunciò la decisione di utilizzare tale mezzo per abbandonare la Germania ormai assediata dalle orde nemiche e raggiungere Aldebaran.

L’astronave avrebbe avuto una lunghezza di 140 metri e un diametro di 30 metri. Alcune fotografie pervenute proverebbero l’esistenza di questa nave spaziale, anche se ovviamente, sulla loro genuinità, nessuno può esprimere un parere sicuro.

Presunto UFO nazista

Il mezzo avrebbe avuto una velocità prossima a quella della luce, sfruttando la spinta dovuta al controllo di campi magnetici, una tecnologia che non poteva ovviamente essere di origine terrestre, bensì frutto delle comunicazioni degli Aldebarani. Il volo di prova non poteva che avere un’unica destinazione: Aldebaran. Comunque sia andata, delle medium della Vril non si è più avuta notizia alcuna.

[testo tratto da “Il libro segreto del Vril” di Pasquale Battista]