Blog esoterico

Le 7 Razze Radice (parte prima)

L’antropologia esoterica intende indagare ed approfondire il processo evolutivo dell’uomo, che come vedremo segue un progetto ideale o Archetipo Divino, a partire dai primi albori fino all’uomo dei nostri giorni. Il metodo che utilizza l’occultista avanzato per potere investigare chiaramente ed obiettivamente ciò che è accaduto nel remoto passato, consiste nello sviluppare certe capacità superiori che gli permettono di entrare coscientemente nella Memoria dei Logos Planetari custodita nei Registri Akashici. Maestri ed Iniziati del passato e del presente hanno dunque scoperto quel gran tesoro di conoscenze che formano gli insegnamenti esoterici, attingendo a questa immensa Memoria.

L’evoluzione planetaria consta complessivamente di sette “razze-radice”, cinque delle quali si sono già avvicendate nel corso delle ere, mentre attualmente volge al termine la quinta e stiamo entrando nella sesta razza-radice. Ne dovranno quindi emergere ancora due, per completare l’intero ciclo di vita su questo pianeta. Ogni razza, che comprende a sua volta sette sotto-razze, ha il nobile compito di concretizzare e rivelare un preciso archetipo, in accordo con gli Archetipi Universali.

L’uomo attuale, fisicamente, emozionalmente, mentalmente e spiritualmente sviluppato, è il risultato indubbio di milioni di anni di evoluzione. L’essere umano è come un seme che contiene ancora dentro di sé un enorme potenziale latente, che prima o poi farà sbocciare tutti i suoi frutti divini. Ma quale fu l’origine della specie umana, la sua ragion d’essere? E quale sarà la sua meta finale?

Elenchiamo qui di seguito le sette razze umane destinate a succedersi nel corso del tempo, da quelle passate fino a quelle che emergeranno in futuro:

1) Razza Protoplasmatica
2) Razza Iperborea
3) Razza Lemuriana
4) Razza Atlantica
5) Razza Ariana, l’attuale, composta da tutte le etnie presenti
6) La futura Razza, in incipiente formazione
7) L’ultima Razza, cioè il perfetto Uomo Divino

La Razza Protoplasmatica

La prima razza-radice, detta “Protoplasmatica”, ebbe come ubicazione geografica le aree oggi occupate da Groenlandia, Islanda, Norvegia, Svezia ed estremo nord della Siberia. Questa antica estensione venne denominata “Isola Sacra e Imperitura”, poiché il suo destino era quello di durare dall’inizio alla fine dell’intero ciclo cosmico. Essa è stata la culla del primo uomo e sarà la dimora dell’ultimo mortale divino della settima razza-radice. Molto poco si può dire tuttavia di questa terra misteriosa e sacra, se non che essa esiste ancora oggi, ma solamente nello stato eterico, nei piani sottili della quarta dimensione.

La razza che l’abitava non era ancora umana, non aveva infatti involucro fisico ed era costituita totalmente di materia eterica. Questi corpi di enormi dimensioni si ammucchiavano insensibili e passivi, mentre una rudimentale coscienza poteva solo lievemente emergere in loro. Erano dotati di un’apertura nella parte superiore del corpo, attraverso la quale si proiettava una specie di organo di orientamento (che più tardi evolverà nella ghiandola pineale), che segnalava loro i luoghi pericolosi o il calore eccessivo. Era una razza che galleggiava e scivolava sull’ambiente, senza collocarsi ancora sul suolo caldo e umido della Terra; essa si era evoluta nelle dimensioni superiori della natura e del cosmo, e finalmente si era cristallizzata anche sul suolo terrestre. Di questa razza-radice non si può dire che avesse delle sotto-razze definite, piuttosto è più corretto affermare che passò per sette diverse tappe di crescita. I primi corpi costituiti erano androgini, ossia senza caratteri sessuali e con due sole funzioni ben definite: l’alimentazione e la respirazione. Tutta la coscienza era dunque polarizzata in queste due attività principali.

L’Iniziato che investiga su questa razza e su queste epoche remote può contemplare il lavoro realizzato da una certa gerarchia di “Devas” (Angeli), che consisteva nell’insegnare a quegli esseri primitivi, seme dell’umanità, a mangiare e a respirare, ma anche a strutturare progressivamente i loro rozzi corpi. In un periodo successivo è possibile osservare la comparsa dei sensi fisici, che si svilupparono in un lungo arco temporale: dapprima comparvero la vista, l’udito, l’olfatto, e solo più tardi il gusto ed il tatto. I sensi permisero la comunicazione della vita interna con l’esterno, la possibilità di percepire e sperimentare l’ambiente e di influenzarlo. Verso la fine della settima sotto-razza della Razza Protoplasmatica, l’essere umano possiede ormai un contorno definito e strutturato, benchè ancora rozzo e sproporzionato.

La Razza Iperborea

La seconda razza-radice, detta “Iperborea”, si sviluppò negli stessi luoghi della precedente, ma si estese fino all’attuale Inghilterra. A quell’epoca, in quei luoghi il clima era tropicale e con una lussureggiante vegetazione. Le prime sotto-razze della seconda razza-radice possedevano ormai alcuni profili semi-umani. Questi esseri fluttuavano, scivolavano ed ascendevano sugli splendidi boschi tropicali, incominciando a sviluppare il germe dalla sensibilità e a sperimentare certe modificazioni emozionali, nella coscienza embrionale che si andava strutturando: è il primo sintomo di coscienza sensitiva che si eleva al di sopra della rudimentale coscienza fisica.

All’epoca della quarta sotto-razza, il corpo fisico appare molto più stilizzato benché ancora gigantesco, raggiungendo l’altezza di tre o quattro metri. L’ambiente circostante è decisamente ostile e il corpo dell’essere umano deve essere straordinariamente forte, per poter sopravvivere alla spaventosa lotta quotidiana contro gli elementi e gli enormi animali, soprattutto rettili, che si disputano il territorio. La costante sensazione di pericolo induce però gli uomini ad avvicinarsi tra loro: si vanno così costituendo nuclei e piccole comunità estremamente primitive e rozze, dove impera la legge del più forte, e dove gli individui che ne fanno parte si nutrono delle carcasse degli animali morti ma, all’occorrenza, anche dei corpi dei loro simili. Durante le ultime tappe dell’evoluzione di questa razza, la colonna vertebrale si è verticalizzata, permettendo ormai all’essere umano di erigersi e camminare.

Si può dire che, con le prime due razze-radice apparse sulla Terra, si siano create le sfumature fisiche ed emozionali dell’umanità. L’aspetto mentale comparve solo più tardi, grazie all’azione diretta di esseri extraplanetari altamente evoluti, denominati “Signori della Fiamma”, i quali inocularono nell’uomo il germe del pensiero. L’uomo propriamente detto, come essere superiore ed intelligente, appare solo con la terza razza-radice, detta “Lemuriana”.