Risveglio

Abbracciare ciò che si teme

Condivido qui un articolo scritto da Camilla Ripani:

“Sembra lo scenario di un film apocalittico e invece è quanto sta accadendo davvero: frontiere bloccate, emergenze sanitarie, persone che vanno in panico. Il nuovo Coronavirus si è guadagnato il primo posto dell’attenzione mondiale. Non voglio riassumere qui i dati che riguardano questa epidemia e le varie raccomandazioni suggerite, così come le ipotesi più o meno ufficiali sulla sua nascita e diffusione. Possiamo trovare tutto abbastanza facilmente in rete (consiglio comunque di visitare i siti di divulgazione scientifica e medica, invece di affidarsi agli articoli allarmisti dei giornalisti).

In questa sede voglio invece focalizzarmi sugli aspetti “sottili” della situazione. Se c’è un momento in cui bisogna mettere in pratica la sapienza spirituale ed esoterica, è proprio quando si attraversa una difficoltà, cioè in momenti come questo.

La legge dell’attrazione

La legge dell’attrazione afferma che ciò su cui ci focalizziamo è ciò che è destinato a crescere. Se tale legge funziona – e funziona – significa che più proviamo paura e più aumentano le probabilità che l’oggetto della nostra paura cresca e diventi potente. Non c’è bisogno che io sottolinei come questa azione venga enormemente amplificata quando avviene a livello collettivo: centinaia, migliaia o milioni di persone che vibrano tutte sulla stessa frequenza diventano potenti creatori, nel bene e nel male. La paura, inoltre, abbassa l’intelligenza del cervello, predispone all’essere manipolati, e demolisce, tanto per cambiare, anche le difese del sistema immunitario.

Abbiamo inondato Facebook con post di ogni tipo sulla legge dell’attrazione, con pseudo-guru che spuntavano come funghi a ogni angolo della rete, e ora stiamo inondato i social con post dedicati al Coronavirus, molti dei quali pieni di ansia, paura e previsioni apocalittiche. Che fine ha fatto tutta la nostra fiducia nella legge dell’attrazione? Abbiamo imparato o no il significato di questa legge o stavamo solo ripetendo una teoria a pappagallo, usandola per alimentare il nostro bisogno di controllare la vita? È questo il vero momento per parlare della legge dell’attrazione e metterla in azione in modo costruttivo!

Abbracciare ciò che si teme

Questo virus ci offre l’occasione per fare un importante lavoro alchemico. Grazie a lui, infatti, possiamo diventare coscienti della paura e di come condizioni la nostra vita, possiamo contattare i nostri timori, mettere alla prova ciò in cui crediamo davvero e far emergere nuova luce.

Sì, lo so, la paura ha sempre una spiegazione “sensata” per esistere, infatti non è da demonizzare, perché il suo intento è quello di aiutarci. Tuttavia esiste una paura sotto la paura, che è la paura esistenziale, alimentata dalla mancanza di fiducia verso l’esistenza, per il fatto che non siamo ancora pienamente uniti alla dimensione dell’anima. Tutti noi stiamo cercando la nostra via per ricollegarci alla divinità e per farlo dovremo prima o poi affrontare le nostre ombre.

Se non abbiamo paura, bene, manteniamoci in questo stato. Ma se, in fondo, temiamo che gli scenari peggiori debbano ancora accadere, approfittiamone per fare un salto coscienziale. Come? Lavorando alchemicamente. Tutto quello che dobbiamo fare è fermarci un attimo e contattare la sensazione di paura: restiamo presenti, diamole tutta la nostra attenzione, e poi, abbracciamola.

Accogliamola nel nostro cuore, così com’è, senza opporci a lei, senza avere la pretesa di cambiarla. Accogliamola e basta.”

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